Cernia Ubaldo, agente scelto.

scritto da Fringuello
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i drammi dei nostri tempi
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Testo: Cernia Ubaldo, agente scelto.
di Fringuello

     Cernia Ubaldo agente scelto


Il paese incontrava una crisi mai vista, cinque milioni di poveri  vivevano delle scarse sovvenzioni pubbliche.

Si avvicinava il Natale e i diseredati non sapevano come organizzare il cenone, i più ottimisti speravano di godere di una fetta di panettone.

I più fortunati avevano a pranzo una tazza di latte con pane, a cena un bicchiere d’acqua.

I negozi del centro scintillanti di luminarie ed ogni ben di Dio si facevano solo guardare.

Ma la rabbia montò, e come chiamati ad un appuntamento, alcuni giorni dopo si ritrovarono tutti radunati di fronte agli ingressi dei supermercati.

I commessi, spaventati, pensarono bene di non aprire le porte. Ma questo non fermò la folla che con vari oggetti contundenti si fece varco ed aprì a forza i locali.

La polizia era stata avvisata per tempo dell’eventualità. Bisognava stroncare la rivolta e difendere la proprietà  privata, a tutti i costi.

Annunciati dal fischio delle sirene, i mezzi  delle forze dell’ordine frenarono bruscamente e scaricarono i reparti anti sommossa armati di fucili a pompa con l’ordine di sparare sui delinquenti.
I poliziotti non erano per niente entusiasti in quel frangente, quasi tutti erano figli di contadini, sapevano cos'è la fame, ma dovevano eseguire gli ordini.

Entrarono anche loro, ma oltre a quanto premesso erano padri di famiglia, avrebbero preferito non essere lì, risparmiarono chi portava via poche cose.

Ora nel super mega store della catena Eugenio’s shop, dove avvennero i primi fatti, fra la folla che portava ogni genere di bene, c’era un tipo che trascinava un televisore maxi schermo ultimo modello.

L’appuntato Ubaldo Cernia, si disse che no, quello non era un genere di prima necessità.

E così sparò, ma gli tremavano le mani e colpì in pieno il televisore. Resosi conto di quel che aveva appena fatto, si accasciò e versò calde lacrime.

Ore la gente sfollava fra una granuola di manganellate e il fumo dei lacrimogeni.

Bilancio della giornata: due morti, trenta feriti e innumerevoli contusi.

Ora che tutto era finito il silenzio regnava nei locali fra le scansie degli scaffali vuoti. I reparti si ricomposero, e fecero per andare via trascinando cinque arrestati mezzo contenti che in carcere avrebbero avuto da mangiare.

Solo, in mezzo al locale, l’appuntato Cernia, sconsolato, piangeva per il televisore morto.
Un coniglietto meccanico a pile, sfilava di lato facendo finta di non vedere.

N.d.A. 

Mi viene detto spesso che sono intelligente, oltremodo intelligente, mi permetto di non essere d'accordo, su questo sito penso ci siano persone, come me che hanno il piacere di scrivere, inventiva e molti talento, ma il concetto di intelligenza è spesso sfuggente. Perchè non diciamo piuttosto che più o meno in questo blog ci sono persone di media intelligenza che però in un panorama desolante hanno deciso di divertirsi ad usare la loro intelligenza, più o meno nella norma, altrimenti non saremmo quì ma per fare un esempio a preparare il prossimo lancio a Cape Canaveral, siamo gente che ha deciso di usare il proprio intelletto, curiosità e fantasia, per fare cose che spesso sono belle ma soprattutto perchè c'è la passione, Samo più o meno bravi per via di altri parametri, uno per tutti la curiosità intellettuale. P.S- Odio fare graduatorie fra la persone. Io credo che la gara sia con noi stessi

Fringuello 

 

 

Cernia Ubaldo, agente scelto. testo di Fringuello
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